Ciao sono Android, mi adotti?

Non è quello che ci sentiremo dire, non stiamo parlando di Andoridi, ma di sitemi operativi. Android: il nuovo sistema operativo per i dispositivi mobili. E’ il frutto della Open Handset Alliance, un gruppo di 30 aziende tecnologiche e di telecomunicazioni che promettono di accelerare l’arrivo del futuro.

Recita proprio così il loro sito internet: “Open Handset Alliance, un gruppo di più di 30 aziende tecnologiche e di telecomunicazioni che si sono riuniti per accelerare l’innovazione nei servizi mobili e offrire ai consumatori una più ricca, meno costosa, migliore esperienza mobile.”

Una grande promessa, ed in tempi relativamente brevi: il gruppo, di cui fanno parte nomi molto prestigiosi come Google, Telecom Italia, LG, Motorola ed Intel, ha come obbiettivo di immettere i primi dispositivi mobili sul mercato nella seconda metà del 2008.

Ma perchè Android dovrebbe avere così successo? Prima di tutto per il fatto di essere Open, ovvero aperto; il codice sorgente di questo sistema operativo è infatti liberamente disponbile e miglirabile da qualsiasi sviluppatore del mondo, proprio come è successo a Linux. In questo modo si ottiene infatti un numero di sviluppatori nettamente superiore a qualsiasi azienda informatica ed a costo praticamente zero.

Le company infatti impiegano solo parzialmente i propri centri di ricerca, utilizzando piuttosto il proprio budget per sostenere parzialmente sviluppatori nel mondo, organizzare convegni, offrire infrastrutture e premiare i progetti migliori. L’operazione di coordinamento di deve essere ma essenzialmente gli sviluppatori di autogovernano: è infatti la porzione di software migliore a passare.

Android (a destra mentre funziona nel nokia N810) è partito con una marcia in più perchè si è deciso di svilupparlo sul Linux Kernel – letteralmente il cuore di Linux – che è alla base del funzionamento di tutte le versioni di Linux esistenti. Inoltre ha introdotto dei concetti veramente avanzati per dei dispositivi mobili: ad esempio il fatto che tutti i programmi del dispositivo sono allo stesso livello. In questo modo è possibile sostituire anche il programma per lo scambio di SMS o quello per le chiamate con uno migliore, cosa che non può avvenire anche con sistemi operativi come il famoso Symbian o Windows Mobile.

Il team di Android assicura facilità nel sviluppare applicazioni e la (quasi) certezza che questo sistema operativo non sarà troppo lento per i cellulari ma anzi molto più veloce dei concorrenti. Google, che svolge un ruolo importante dell’alleanza, si occupa di fornire l’infrastruttura tecnologica per la cooperazione tra gli sviluppatori nel sito liberamente accessibile Google Code.

Al fine di favorire lo sviluppo di applicazioni per la piattaforma Google ha indetto un concorso a premi legato allo sviluppo di applicazioni per Android (a sinistra il suo logo). Il concorso a premi assegnerà una serie di premi e incentivi alle applicazioni, la scelta della applicazioni vincenti verrà effettuata internamente da Google e la somma dei premi è di 10 milioni di dollari. Dal concorso risultano esclusi i programmatori residenti, per adempire alla legislazione statunitense contro il terrorismo o per impedimenti burocratici locali, negli stati di Cuba, Iran, Siria, Nord Corea, Sudan, Burma (Myanmar), Quebec e Italia. La nostra nazione è stata esclusa, nello specifico, per via della legislazione italiana sulle vincite a premi.

Ecco un altro modo con cui l’Italia è riuscita a bloccare gli sviluppatori.

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