La mappa arriva sul cellulare
Questo mese la redazione di CasaGiovane.it ha provato per voi l’N95 di Nokia, quello che viene presentato dalla casa finlandese come il primo Multimedia Computer. Tra le funzionalità ce ne sono tante già viste come il Wi-Fi integrato, il supporto per il VoIP…ma ciò su cui ci siamo soffermati è il GPS. Ebbene si, ora la strada ve la troverà il telefonino!
Facciamo una prima dovuta premessa. Certamente tanti dei nostri lettori avranno già sentito parlare del sistema GPS (Global Positioning System, sistema di posizionamento globale), il sistema creato e gestito dal dipartimento della difesa statunitense che permette di determinare la propria posizione sul globo terrestre.
Grazie ad un ricevitore GPS è possibile ottenere essenzialmente le coordinate geografiche (latitudine e longitudine) e l’altitudine a cui ci si trova. Ovviamente la vera utilità è stata trovata quando ai ricevitori GPS sono stati abbinati dei sistemi di navigazione e nacquero quindi dei dispositivi chiamati navigatori, ormai prodotti da tantissimi marchi come TomTom e Garmin ed integrati anche direttamente in automobili di varie case automobilistiche.
Oggi si è arrivati ad un nuovo traguardo: i navigatori GPS integrati nei telefonini. Sebbene i possessori di palmari (PDA) avessero già dei moduli GPS oppure qualcuno si fosse comprato dei dispositivi GPS Bluetooth per il proprio cellulare, indubbiamente con l’avvento di questi nuovi telefoni i navigatori si diffonderanno ancora maggiormente. Chiunque dotato di questi dispositivi può trovare informazioni di interesse su dove si trova, indicazioni stradali sia a piedi che con il proprio mezzo e tanto altro ancora (pensiamo, ad esempio, ad applicazioni di emergenza per escursionisti).
Alcuni siti come Flickr si stanno già attrezzando e permettono anche di geolocalizzare le proprie fotografie. In pratica quando viene scattata una foto è possibile memorizzare le coordinate del luogo in cui ci si trova in modo da poter poi ottenere una mappa dei propri scatti. Qualcuno si chiederà che utilità può avere, beh basti pensare che tanti servizi oggi di largo utilizzo hanno mosso i primi passi tra critiche ben più radicate.
Ma com’è la navigazione su questi dispositivi mobili? Scopriamolo insieme.
Iniziamo con l’individuare la semplicemente nostra posizione, ovvero le nostre coordinate. Scopriamo subito che il telefono ci chiede di connettersi ad internet per individuare la propria posizione in modo più veloce. L’N95 dispone infatti di un antenna GPS posta sotto il tastierino numerico e di piccole dimensioni per ovvie ragioni di design. Gli ingegneri Nokia hanno allora pensato di utilizzare una tecnologia chiamata A-GPS (Assisted GPS, GPS Assistito), che permette di accelerare appunto la localizzazione in base a varie informazioni comprese quelle del sistema LBS (Location Base System) che permette di trovare la propria posizione approssimata in base alla cella GSM a cui ci si è agganciati.
Uno dei principali problemi dei terminali GPS classici è relativo alla prima localizzazione (il Fixing), in quanto un terminale, all’accensione, deve ricavare la lista dei satelliti in vista in quel momento, per potervisi agganciare e cercare di rilevare la propria posizione. Tale processo è in genere alquanto dispendioso in termini di tempo e risorse, ed il sistema A-GPS è stato studiato al fine di abbattere tali costi, anche in previsione di un utilizzo su terminali con basse capacità di elaborazione o con risorse energetiche limitate, quali i telefoni cellulari.
Lo scopo principale di questo sistema è quello di “assistere” il ricevitore GPS nel calcolo della posizione, fornendogli informazioni sui satelliti in vista. Tale metodologia richiede però una connessione ad internet e quindi dei costi aggiuntivi per gli utenti che non hanno una tariffa di navigazione flat.
Si può comunque disattivare l’A-GPS volendo, ma i tempi si allungano (anche all’infinito se ci si trova tra i palazzi in città). Noi abbiamo provato entrambe le modalità, ma indubbiamente con l’A-GPS ci si trova meglio.
Viene il passo numero due: la navigazione, facciamoci guidare dall’N95 verso una destinazione. Vediamo che le mappe non sono precaricate sul dispositivo ma possiamo caricarle con un qualsiasi PC Windows (purtroppo Mac OS e Linux non sono ancora sopportati) oppure farle reperire al dispositivo attraverso la rete internet, ma questa una modalità lenta e dispendiosa. Carichiamo anche la voce in italiano, ovviamente essenziale per fornirci le informazioni.
Quando stavamo per abbandonarci alla guida del nostro N95 scopriamo però che la navigazione è un servizio a pagamento, con vari tipi di abbonamento (giornaliero, settimanale, mensile, un anno o addirittura 3 anni). Paghiamo, direttamente dal cellulare con carta di credito, e subito la navigazione parte senza problemi (vedi foto a sinistra la versione in inglese, ma disponibile anche in italiano). Molta soddisfazione a questo punto per l’efficienza del dispositivo, pari a quanto descritto nelle pubblicità.
Dopo questa prova sorge spontanea certamente la rabbia per i costi, un utente tradizionale verrebbe indubbiamente scoraggiato all’uso del servizio di navigazione perchè non solo dovrebbe acquistare questo telefono ad un prezzo di oltre 500€, ma dovrebbe anche pagare l’abbonamento alla navigazione. La connessione ad internet non è essenziale certo, ma fortemente consigliata. Daltronde l’N95 è un telefono orientato ad internet, chi pensa di utilizzarlo senza connessione al web si ritroverò con almeno il 50% in meno delle funzionalità. E questo pone una spesa fissa di circa 20 euro al mese.
In definitiva siamo rimasti soddisfatti da questo dispositivo che diverrà da oggi una delle nostre redazioni mobili, ma certamente siamo dubbiosi su come il mercato potrà reagire ad un dispositivo di questo genere.
Gli altri produttori si stanno iniziando a rispondere a nokia nel modo più massiccio possibile; si spera che questo porterà un miglioramento dei servizi ed un abbassamento dei prezzi.
Per approfondimento consigliamo Wikipedia per GPS ed A-GPS, mentre se siete curiosi di sapere quali satelliti GPS stanno passando sulla vostra testa in questo momento vi consigliamo il sito n2yo.com (sconsigliata una connessione lenta).

