La carta diventa interattiva, grazie ai codici 2D
Vi piacerebbe accedere a degli approfondimenti o a servizi interattivi proposti su un tradizionale quotidiano proprio come se steste cliccando su un collegamento di una pagina web? No, non è ancora arrivata la carta elettronica, ma qualcosa sta cambiando.
Sembra lontano il 26 giugno 1974, quando un pacchetto di gomme americane fu il primo prodotto nella storia ad essere venduto utilizzando un lettore di codici a barre presso un supermarket a Troy, nell’Ohio. Gli ideatori Norman Joseph Woodland e Bernard Silver di certo non potevano immaginare che oggi tutti i supermercati, uffici postali, farmacie e sempre più magazzini l’avrebbero utilizzato in modo così massiccio.
Come tanti sanno la tecnologia dei codici a barre permette di stampare una serie di numeri sotto forma di barre, in modo da poter essere poi letti velocemente da sistemi laser (come quel dispositivo su cui le commesse dei supermercati passano i prodotti). A 33 anni di distanza dall’introduzione dei codici a barre ormai sono sempre più popolari i nuovi codici: i così detti codici 2D o codici a matrice.
Questi nuovi tipi di codice sono in grado di memorizzare, oltre a numeri, anche lunghi testi, indirizzi internet, numeri di telefono e messaggi SMS già pronti per l’iscrizione a servizi.
Quindi non li troveremo solo al posto dei tradizionali codici ma anche nei quotidiani, libri e cartelloni pubblicitari.
Ad esempio, i due codici riportati a destra contengono rispettivamente l’indirizzo del nostro sito e le indicazioni per raggiungere un cinema di Roma. In questo modo è possibile accedere velocemente al nostro sito mobile o raggiungere il locale desiderato senza dover digitare indirizzi o coordinate.
Starete probabilmente pensando che per leggere questi codici servirà uno scomodo lettore da portare sempre con se, ma vi sbagliate. Tante persone hanno già questi dispositivi, magari anche voi, dato che è il vostro telefono cellulare!
Cosa poco risaputa è infatti che i produttori di cellulari stanno iniziando ad inserire di serie la capacità di leggere questi codici. Ad esempio la Nokia ha inserito questa funzionalità negli N93, N93i, N95 e E90, permettendo comunque ai possessori di altri modelli di installare un semplice programmino gratuito.
Passando semplicemente il cellulare davanti a questi codici per un tempo di appena un secondo potrete quindi:
- Catturare un indirizzo internet, che potrete memorizzare o aprire direttamente con il telefono
- Catturare un numero di telefono che potrete chiamare o memorizzare.
- Ottenere un messaggio già pronto. Utile, per esempio, per iscriversi a servizi di notizie via sms/mms.
- Visualizzare e salvare testi sul proprio dispositivo mobile, in modo molto più chiaro della semplice fotografia

Le aziende stanno lavorando anche ad altri tipi di contenuti da fornire, come immagini, suonerie ed indicazioni stradali. Pensate, ad esempio, ad un settimanale che vuole offrire ai propri lettori una suoneria o uno sfondo come gadget, o un volantino per un evento che comunica le indicazioni stradali su come raggiungerlo.
Tra i principali sviluppatori di questa tecnologia troviamo Nokia, la svizzera Kaywa, l’inglese ActivePrint e la finlandese UpCode. E’ possibile scaricare dai rispettivi siti un programma da aggiungere al proprio telefono cellulare. Noi di CasaGiovane.it abbiamo provato i software di tutte queste aziende, e siamo rimasti positivamente impressionati.
Sia visualizzandoli sullo schermo sia stampandoli a diverse grandezze i codici risultano praticamente sempre leggibili dai dispositivi. Abbiamo riscontrato solo qualche fastidio con la carta lucida se c’è qualche riflesso troppo esteso.
Abbiamo anche riscontrato un corretto funzionamento nelle seguenti condizioni:
- movimento
- rotazione del foglio in tutte le direzioni
- distanza dal codice (circa un metro da un foglio A4)
- parziale danneggiamento del codice
- parziale inquadratura del codice
Concludendo, i codici a matrice o codici 2D sembrano essere pronti per portare una ventata di novità nella carta stampata e migliorarne l’integrazione con i nuovi media. Speriamo solo che tutto venga usato per migliorare la vita di tutti.


Massimiliano Vidotto ha scritto,
il 9 Luglio 2007 @ 6:50 pm
Io e alcuni amici(un premio ibm e l’ad di una società milanese)abbiamo da tempo sviluppato un progetto rivoluzionario in quest’ambito che si chiama “Iperpaper”, e abbiamo ideato un nuovo codice 2D: Open Cage Code in fase di brevettazione(totalmente diverso dagli altri codici esistenti e di una semplicità disarmante)….Perché ve ne scrivo?i venture capital interpellati(italiani!)sono rimasti sbalorditi ma quanto a rischiar soldini niente da fare!!!!
Massimiliano Vidotto
giuseppe russo ha scritto,
il 9 Gennaio 2008 @ 12:25 pm
per leggere va bene ma per stamparli?
grazie
giuseppe
Ju ha scritto,
il 6 Aprile 2008 @ 4:10 pm
ma scaricare questi software è gratis?
lostintranslation ha scritto,
il 7 Gennaio 2009 @ 2:10 am
ciao, io ho scaricato gratuitamente un software che si chiama “francobollo virtuale” e che legge i codici 2d dal sito http://www.nextinnovation.it. bisogna fare una registrazione un po’ lunga ma il software è carino e funziona!!!