Telefonia: la battaglia continua

Guerra tra Vodafone e TIM Telecom Italia, e PosteVodafone ha perso il primo round con Telecom per la telefonia fissa, ed ora osserva il VoIP. Nel frattempo Poste Italiane vuole diventare operatore telefonico e Mastercard eliminerà le carte di credito con i telefonini. E l’utenza Skype nel frattempo cresce…
Fa quasi impressione vedere i progetti e le strategie che vogliono adottare i colossi internazionali per prendersi una fetta dei mercati telefonici.  Anche in Italia, paese in cui c’è una media di due telefoni mobili a persona, il mercato è assai allettante.
Vodafone Building by By Bernhard... (CC) Lo ha capito Naguib Sawiris, l’egiziano che ora detiene oltre il 60% di Wind, come lo ha capito anche il gruppo Vodafone che aveva acquisito la cara vecchia Omnitel Pronto Italia.
Proprio Vodafone alla fine dell’anno scorso aveva tentato di ottenerte la portabilità dei numeri telefonici fissi sulla propria rete, servizio con il quale chiunque avrebbe potuto dimenticarsi del canone Telecom pur mantenendo il proprio numero fisso (compresa pubblicazione in elenco).

Sebbene fosse un servizio già diffuso in altri paesi del mondo è stato però bloccato da Agcom, dopo una denuncia da parte di Telecom. “Tali servizi vengono presentati alla clientela a tutti gli effetti come servizi di telefonia fissa pur non essendolo affatto nella sostanza per i seguenti motivi:
- non esiste infatti alcun collegamento fisico – come il doppino telefonico – dedicato esclusivamente alla fornitura del servizio;
- il servizio viene fornito invece utilizzando le frequenze radio della rete mobile che non essendo assegnabile in una logica dedicata ad uso esclusivo di ciascun cliente comporta un abbassamento dei livelli di qualità e disponibilità del servizio stesso”
Ha dichiarato la Telecom, che ha anche sottolineato le principali caratteristiche di un servizio di telefonia fissa, ovvero

  • possibilità di effettuare chiamate dal proprio numero fisso
  • possibilità di accedere in maniera ininterrotta ai servizi d’emergenza
  • possibilità di essere localizzato in caso di chiamate d’emergenza
  • possibilità di utilizzare il numero fisso per servizi dati e fax”

Noi tutti però sappiamo che l’accesso ai servizi di emergenza è praticamente sempre garantito dai cellulari. Sul fatto dell’essere localizzati in caso di emergenza in realtà è possibile: Vodafone infatti utilizza tale tecnologia per applicare la tarriffa “Vodafone Casa” solo quando si è in casa propria, o comunque in prossimità di essa.
Il servizio dati è garantito da Vodafone attraverso la sua rete mobile, forse a tariffe non vantaggiosissime. Bisogna però ricordare che in buona parte delle aree coperte da ADSL è possibile attivare una linea dati senza necessità di quella voce.

Comunque sia ormai il primo round di questo combattimento è stato vinto da Telecom, che però dal canto suo in TIM sta sperimentando la tecnologia UMA che connette rete fissa e mobile. Sperimentazione che ha ricevuto la benedizione dell’Agcom.

Vodafone comunque non si scoraggia, specie dopo la notizia di essere il partner che Poste Italiane sceglierà per la sua possibile entrata nel mercato della telefonia mobile.
Si avete capito bene: potreste avere presto come operatore lo stesso che offre i servizi postali in tutto il territorio.

Ufficio postale by Poste Italiane SPAL’azienda sfrutterebbe i 14.000 sportelli aperti su tutto il territorio per vendere i nuovi servizi telefonici, proprio come ha fatto per i servizi bancari.
Questa strada verrà presa in base alla decisione che prenderà lunedì 26 marzo il consiglio di amministrazione dell’azienda, che terrà preseni i vantaggi di essere un operatore virtuale.

Le infrastrutture tecnologiche e le reti non saranno infatti di Poste Italiane, ma saranno “affittate” da un operatore preesistente (in questo caso Vodafone).

Facile immaginare come le Poste punteranno, oltre che su tariffe vantaggiose e contratto semplificato, anche nell’integrazione con i servizi esistenti dell’azienda. Quindi probabili condizioni vantaggiose per accedere alla tracciatura delle spedizioni ed ai servizi bancari.

Arriveremo ad usare il cellulare per i pagamenti? Si, e ci staranno pensando anche le Poste, sulla scia di quanto sta facendo Mastercard. Il leader internazionale delle carte di credito sta infatti investendo in nuove tecnologie di pagamento, tra le quali quelle che consentono di pagare semplicemente passando il cellulare in un apposito dispositivo (un pò come avviene per le carte odierne).
Inoltre, grazie ad un accordo con oltre 100 operatori di telefonia mobile nel mondo potrà spostare somme di denaro da un Paese all’altro senza passare per banche o money transfer.
All’avanguardia è anche Skype, azienda del gruppo eBay, che intende offrire a breve nuovi metodi d’accesso per il servizio Paypal (anch’esso appartenente al colosso statunitense). Paypal è infatti già oggi un sistema di pagamento accettato da tantissimi negozi online e, solo negli Stati Uniti per ora, offre carte di credito con cui utilizzare anche nei negozi tradizionali questi conti virtuali.
SkypeVodafone by suskype.com Considerato l’avvicinarsi di Skype alla telefonia mobile è facile immaginare come Paypal possa essere avvantaggiato. Il famoso servizo di telefonia via internet sta prendendo accordi con operatori di tutto il mondo per effettuare chiamate gratuite e a basso costro dal proprio dispositivo mobile. Tra questi c’è la Tre, con la quale ha già attivato servizi sperimentali all’estero, e la Vodafone, che sta sperimentando il servizio di chiamate via internet Starfish.

Il servizio, presentato al recente CeBit di Hannover, sembra però non piacere gli azionisti del gruppo perchè porterebbe ad una diminuzione degli introiti dalle chiamate vocali. Ma i manager vogliono puntare su servizi di messaggeria istantanea come MSN,Yahoo ed ICQ.

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