Cohousing: riscopriamo la voglia di coabitare
Combinare l’autonomia dell’abitazione privata con i vantaggi di servizi, risorse e spazi condivisi.
Questo è il cohousing, che da 40 anni sta rivoluzionando i modi di vivere delle famiglie di tutto il mondo.
Per risparmiare ed avere tanti altri vantaggi.
In un era di privacy e voglia di indipendenza può sembrare l’andare ad abitare con altrei nuclei famigliari può semprera un qualcosa di antiquato. Invece il co-housing, ovvero il coabitare, è un qualcosa di molto innovativo e funzionale. Con quel giusto tocco di funzionalità.
Diffusi specialmente nei paesi della Scandinavia ed in Inghilterra, Stati Uniti, Canada, Australia e Giappone, il cohousing presenta innumerevoli vantaggi tra cui:
1. PROGETTAZIONE E GESTIONE PARTECIPATA
Tutti gli abitanti del “villaggio” partecipano attivamente nella progettazione degli spazi, e si occupano di organizzare manutenzione e gestione.
2. VICINATO ELETTIVO
La comunità di cohousing sono elettive: aggregano persone dalle esperienze differenti, che scelgono di formare un gruppo promotore e si consolidano con la formazione di una visione comune condivisa.
Sebbene vengano stabilite responsabilità e ruoli nella gestione degli spazi, tutti i componenti sono uguali e nessuno può esercitare autorità sull’altro. La decisioni sono prese per votazione (più o meno come avviene negli attuali condomini).
3. COMUNITÀ NON IDEOLOGICHE
La comunità non è basata su principi ideologici, religiosi o sociali, e l’uscita di un componen non influenza il resto del gruppo.
4. SICUREZZA
Forme alte di socialità e collaborazione rendono le comunità che scelgono il cohousing sicure per i bambini e gli anziani, e aiuto a difendersi dai ladri.
5. DESIGN E SPAZI PER LA SOCIALITÀ
Tutto è progettato per facilitare i rapporti con il vicinato. Con il tempo aumenta il senso di appartenenza alla comunità.
6. BENEFICI ECONOMICI
Il cohousing permette di dividere molte spese, permettendo l’accesso a beni e servizi che per il singolo individuo hanno costi economici alti (ad esempio la connettività ad Internet).
7. PRIVACY
Sebbene ci siano spazi comuni, ogni nucleo familiare e persona hanno i propri spazi privati, in cui possono scegliere i ritmi di vita che preferiscono.
Solitamente le comunità (o villaggi) in cohousing sono composti da un minimo di 20 ad un massimo di 40 unità abitative (un unità abitativa è una famiglia o un single). Sono comunità spontanee, formate da persone che hanno scelto gli individui con cui convivere.
Per maggiori informazioni consigliamo il sito italiano cohousing.it


Claudio Gagliardini ha scritto,
il 22 Marzo 2007 @ 6:25 pm
Per chi volesse saperne di più, iniziare un progetto di cohousing o collaborare con noi, la nostra associazione CoHabitando si occupa proprio di promuovere il cohousing in Italia.
Abbiamo sede in Piemonte e nel Lazio.
CoAbitare ha scritto,
il 19 Settembre 2007 @ 3:06 pm
in piemonte, a torino, c’è anche CoAbitare! vi invitiamo tutti per portare avanti un progetto di cohousing da queste parti…
matthieu ha scritto,
il 13 Gennaio 2008 @ 11:09 pm
Presentazione libro/DVD “Cohousing e Condomini Solidali” (2007, AAM Terranuova) (Accesso gratis)
Documentario Vivere in cohousing (Premiato al Ekotopfilm festival 2007) + dibattito con l’autore/regista
3 Incontri:
-ROMA (20 Gennaio, 16h, alla città dell’altraeconomia (all’interno del Campo Boario dell’ex mattatoio)
-BOLOGNA (26 Gennaio, 16h30, Via Galliera 2)
-FIRENZE (6 Febbraio, 18h30, Sportello EcoEquo – Da confermare)
Anita Filippi ha scritto,
il 26 Gennaio 2008 @ 4:52 pm
Mi piacerebbe avere ulteriori informazioni sopratutto in merito all ‘ aspetto economico.Ritengo l’iniziativa valida e molto interessante..Grazie
Flavia De Caro Lampkin ha scritto,
il 26 Settembre 2008 @ 7:24 pm
Salve, mi chiedo se sarebbe possibile per alcune famiglie interessate trovare un piccolo borgo medioevale per avviare un progetto di autorecupero e autocostruzione/co-housing per viverci e con l’utilizzo di alcune unita’ abitative ad uso ricettivo. (Zone: Lazio, Umbria, Marche, Basilicata o Molise ma non isolate!)Se poteste assisterci in qualche modo, vi prego di mettervi in contatto al piu’ presto! Grazie.
Codiali saluti,
Flavia De Caro Lampkin
Francesca Bollino ha scritto,
il 18 Febbraio 2009 @ 12:32 pm
Gentile Associazione,
sarei interessata al cohousing nelle Marche,
zona Fano Pesaro, a Firenze e a Roma.
A chi potrei chiedere informazioni aggiornate?
Grazie.
tiziana ha scritto,
il 23 Novembre 2009 @ 2:59 pm
sarei molto interessata al cohousing nel Lazio o a Roma
carulli giacomo ha scritto,
il 24 Novembre 2009 @ 1:20 pm
Salve, mi chiedo se sarebbe possibile per alcune famiglie interessate trovare un piccolo borgo medioevale per avviare un progetto di autorecupero e autocostruzione/co-housing per viverci e con l’utilizzo di alcune unita’ abitative ad uso ricettivo. (Zone: Lazio, Umbria, Marche, Basilicata, Molise O Puglia ma non isolate!)Se poteste assisterci in qualche modo, vi prego di mettervi in contatto al piu’ presto! Grazie.
Codiali saluti, da Giaco
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