L’energia che vien dal sole

In Italia abbiamo le bollette di eletricità tra le più alte d’Europa. Forse è ora di darsi una mossa per risparmiare, e fare pure del bene all’ambiente.

Questo mese parleremo appunto di una tecnologia che sta facendo passi da gigante e porta già tanti vantaggi a chi l’ha già scelta. Si tratta della conversione dell’enercia solare in energia elettrica attraverso i pannelli fotovoltaici. Da non confondere con i pannelli solari, che invece servono a riscaldare l’acqua sanitaria.

Pannello votovoltaico

Probabilmente a qualcuno verranno in mente i pannelli fotovoltaici utilizzati dai satelliti, i quali raggiungono rendimenti anche del 50%. I valori che possiamo riscontrare nei prodotti commerciali sono inferiori:

  • 16% nei moduli in eterogiunzione;
  • 14% nei moduli in silicio monocristallino (foto sopra);
  • 13% nei moduli in silicio policristallino;
  • 10% nei moduli in silicio microsferico;
  • 6% nei moduli con celle in silicio amorfo.

E’ buona regola quindi chiedere sempre i dati di efficenza di un impianto prima di procedere all’acquisto. Ovviamente utilizzando materiali di efficenza minore, come il silicio amorfo, sarà necessaria un estensione maggiore. Se non ritenete che i pannelli creino problemi estetici allora potete anche optare per materiali a minore efficenza se il costo complessivo dell’opera si abbassa.

Il costo di un impianto per lo sfruttamento dell’energia solare non è basso, ed i vantaggi non sono immediati. Il prezzo si ammortizza in circa 8-12 anni, quindi risulta più conveniente installarli in edifici che si prevede saranno utilizzati a lungo.

Dei pannelli solari possono durare fino a 40 anni, anche se a causa di difetti la durata si riduce a solo 20 anni. Per questo motivo tutte le principali marche offrono adeguate garanzie.

Impianto Fotovoltaico

Parliamo un pò di estensione e potenza dell’impianto. Ogni modulo può essere grande da 0,5 a 2,5 metri quadrati. Una settantina di celle pruducono 24V ad una potenza di circa 150 Wp (Watt picco, potenza erogata da un modulo sottoposto a condizioni standard definite dalla normativa IEC 904-3).

I 24V in uscita dai pannelli vengono poi trasformati in 220V da un dispositivo chiamato inverter, il quale funziona in parallelo con la rete elettrica pubblica. In questo modo viene garantito sia il risparmio, sia la continuità in caso di scarsità d’illuminazione.

Un impianto per i normali usi domestici ha un estensione di circa 8 mq e produce nominalmente 1.000 Wp. Condiderando un costo di circa 5€/Wp (media dei primi di quest’anno), il costo complessivo si aggira su i 5000€. A questo prezzo ovviamente va aggiunta la manodopera.

Valori orientativi vanno da 7.000 euro per kW per gli impianti di taglia fino a 10 kW a poco meno di 5.000 euro per kW per impianti di taglia superiore ai 300 kW.

Il GRTN (Gestore Nazionale del Sistema Elettrico) precisa che le autorizzazioni necessarie possono variare da Regione a Regione, ed è necessario che il richiedente verifichi presso l’Ufficio tecnico del Comune le autorizzazioni necessarie al suo impianto.
Normalmente per un impianto fotovoltaico di piccola taglia (potenza nominale fino a 20 kW) da installare su un edificio o sul terreno, è sufficiente una semplice dichiarazione di inizio attività (D.I.A.) come per qualsiasi altro intervento di manutenzione straordinaria. Viceversa nel caso in cui il sito di installazione ricada in un’area protetta, soggetta a vincoli paesaggistici o architettonici, occorre richiedere un “nulla osta” alla competente autorità sul territorio. Nel caso di condomini è necessaria l’autorizzazione dell’assemblea condominiale.

E’ previsto un periodo di incentivazione da parte dello Stato della durata di venti anni, con contributi di 0,445 €/kWh per impianti fino a 20kW e di 0,460 €/kWh per quelli da 20 a 50kW. E’ comunque necessario che l’impianto sia collegato alla rete elettrica nazionale per usufruire degli incentivi.
Da notare che eventuali sovraproduzioni di energia possono essere vendute all’Enel, un incentivo in più per impianti di grosse dimensioni e specialmente per i possessori dei nuovi contatori.
Per maggiori informazioni è possibile consultare l’apposita sezione nel sito del Gestore del Sistema Elettrico Nazionale.

Per un preventivo ci si può rivolgere ad un punto Enel.si oppure cercare un altro installatore autorizzato. Ricordatevi di farvi rilasciare sempre una certificazione del corretto montaggio dell’impianto ed informatevi su eventuali contributi nella vostra ragione per il suo acquisto. Ad esempio la Regione Autonoma della Sardegna e la Regione Veneto offrono tali contributi.

2 Commenti per questo articolo »

  1. agostino ha scritto,

    il 12 Marzo 2006 @ 6:07 pm

    vorrei sapere cosa fare per usufruire degli incentivi per il montaggio di pannelli fotovoltaici e come procedere per il montaggio.Grazie

  2. redazione ha scritto,

    il 12 Marzo 2006 @ 7:34 pm

    Gli incentivi per il montaggio sono presenti solo in alcune regioni italiane. Prima di procedere con il montaggio consigliamo di informarsi presso il proprio comune, la propria provincia o la propria regione. Fare delle ricerche su internet accelera la ricerca, che comunque ?® sempre meglio approfondire negli uffici competenti.
    Anche i rivenditori spesso, essendo direttamente interessati, possono dare informazioni riguardo agli incentivi.

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